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Nel raggio di qualche chilometro dal paese di Lari, ci sono diverse opere ed alcuni centri che meritano una visita.

Casciana Alta
Oratorio della Madonna della Cava
L'oratorio della
Madonna della Cava

Venendo dall'importante centro termale di Casciana Terme, fino al 1927 frazione di Lari col nome di Bagni di Casciana, si incontra Casciana (oggi Alta proprio per distinguerla da Casciana Terme), con i resti di fortificazioni, palazzi sette-ottocenteschi, il teatro Comunale e la Chiesa parrocchiale di S. Niccola. Ricostruita tra il 1848 e il 1871, la chiesa raccoglie importanti opere d'arte: entrando, sulla sinistra, sopra il primo confessionale, "Madonna del Carmine con santi", commissionata dalla locale Confraternita del Carmine, e più avanti, al centro della parete "San Giuliano risuscita l'annegato", opera del 1645 di Orazio Fidani (Firenze, 1606-1656), legata alla locale Compagnia di S. Giuliano, in cui si rilevano originali abbreviature formali e un vivo senso atmosferico. Sull'altare laterale sinistro troviamo La "Circoncisione di Nostro Signore", opera attribuita a Santi di Tito (San Sepolcro, 1536-Firenze, 1603). All'inizio della parete destra del corpo centrale della chiesa troviamo, sopra il primo confessionale, l'opera di Filippo Tarchiani (Castello, FI, 1576-Firenze, 1645) raffigurante "La famiglia di Giuseppe". Più oltre, al centro della parete, è stata collocata la "Madonna del Rosario" opera anche questa attribuita a Santi di Tito. E in attesa di ritornare in questa chiesa il bellissimo polittico raffigurante "La Vergine col Bambino tra i SS. Giovanni, Bartolomeo, Stefano e Tommaso d Aquino e profeti" di Lippo Memmi (Siena, 1317-1356), cognato e collaboratore di Simone Martini. L'opera, proveniente nel 1846 dalla pieve terremotata di Vivaia, lì trasportata dal Duomo di Pisa, venne restaurata nel 1971. Sulla via centrale del paese, al n. 16, si affaccia la casa in cui nacque nel 1755 e visse Eusebio Valli, primo studioso della cura sieroterapica della rabbia (morì di febbre gialla nel 1816 all'Avana, dove si era recato per studiarla). Ad occidente, usciti dal centro del paese, si trova l'Oratorio della Madonna della Cava, riccamente decorato all'interno con una serie di tele settecentesche raffiguranti storie della Madonna, costruito dal 1607 al 1612.

Usigliano

L'antico e pittoresco paese di Usigliano conserva l'antica chiesa di S. Lorenzo, che trasformata in Oratorio della Compagnia del SS. Sacramento mostra ancora le strutture del XIV sec. Di fronte alla chiesa si trova il Palazzo Upezzinghi.

Chiesa di S. Niccolò in Sessana

A Nord di Casciana Alta si trova il sobborgo di Croce, da cui - attraversando la provinciale per prendere una stradina di campagna non asfaltata - si può agevolmente giungere alla Chiesa di S. Niccolò in Sessana, documentata esistente già nel XIII secolo, la quale conserva alcune parti romaniche dell'antica chiesa, che, sulla base della tradizione, si ritiene essere stata annessa ad un "Ospitale" retto da Eremiti Agostiniani. Tra XVI e XVII secolo cedette titolo e benefici all attuale Chiesa parrocchiale di Casciana, divenendo semplice oratorio mariano.

Cevoli
Cevoli panorama
Vista dell'abitato di Cevoli

Centro ricco di storia e di arte, Cevoli offre al visitatore la settecentesca chiesa dedicata ai SS. Pietro e Paolo, posta in scenografica posizione, che conserva nella cappella di destra dell interno una "Sacra conversazione" di Andrea de Pisis (unica opera firmata dell artista pisano, aiuto di Benozzo Gozzoli nel 1468-84 negli affreschi del Camposanto di Pisa), datata 1490 e un grande crocifisso ligneo del XI sec., proveniente, forse, dalla vicina pieve di Sovigliana. Tra le molte ville, e palazzi, spicca la Villa Ceuli, con magnifico parco, tinaia e cappella privata. Costruita negli ultimi decenni del XVII secolo come residenza di campagna dei Lanfranchi Ceuli di Pisa, già presenti come proprietari nei secoli XIII-XIV, all'esterno la Villa presenta, con la loggia tripartita da colonne di stile tuscanico, forme tardo rinascimentali, alle quali si sono armonizzate quelle barocche degli edifici annessi, ingentiliti da una serie di nicchie contenenti statue. L'interno è risultato del decorativismo barocco.

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